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Consiglio comunale del 27 luglio ’09

(leggi l’ordine del giorno, in pdf)
Lunedì c’è stato il primo vero consiglio comunale, in cui abbiamo capito meglio il funzionamento dell’assemblea.
Se il primo consiglio è stato emozionante questo è stato una vera è propria introduzione a quello che ci aspetta nei prossimi 5 anni di dibattimenti.
Infatti il consiglio è molto caratterizzato dai componenti che ne fanno parte, che, a seconda della storia che si portano dietro, sono più o meno brillanti o teatrali.
Ma andiamo con ordine.
A parte le votazioni “residue” per quanto riguarda le cariche nelle commissioni (per la cronaca io sono nella numero 2), all’ordine del giorno erano segnate due varianti al PRG, una richiesta di prestito in obbligazioni e le linee programmatiche del sindaco.
Le due lottizzazioni facevano riferimento a due domande rimaste sul tavolo degli assessori per lungo tempo (una era del 2006), che richiedevano di essere licenziate con urgenza. Tolti i dovuti (anzi fondamentali) passaggi istituzionali e la partecipazione della circoscrizione agli accorgimenti per gli oneri di urbanizzazione, sarebbe da valutare se gli organici degli uffici di urbanistica competenti siano dimensionati per rispondere, nei limiti del buon senso, alle domande di urbanizzazione, dato che le opere in questione facevano parte del piano regolatore e non sono quindi estranee allo sviluppo della città.
Tre anni sono un’aggravio finanziario, per i privati che gestiscono la lottizzazione, troppo elevato.
Il prestito si rendeva necessario in quanto parte del San Domenico e altre opere urbanistiche (rotonda tra Via Cerchia e Viale Roma) richiedevano urgenti finanziamenti per espletare il bando di gara ed assegnare l’appalto dei lavori. C’è stata abbastanza discussione, in quanto non tutti conoscevano il tipo di finanziamento ipotizzato, e in parecchi si sono lasciati andare in parecchie congetture (anche fuori luogo sugli swap).
Francamente, per trasparenza, non sono il massimo esperto in campo finanziario. Abbiamo raccolto qualche informazione per capire se non fosse uno strumento finanziario dannoso e come gruppo abbiamo votato a favore. Anche perchè, non fosse passata, il comune avrebbe dovuto pagare una penale perchè il finanziamento era già compreso in un pacchetto da contratto.
Finalmente sono arrivate le linee programmatiche, cioè il programma di governo del Sindaco, che ovviamente è il programma di coalizione con cui il centro sinistra ha vinto le elezioni.
Potete leggere gli interventi che abbiamo fatto Tommaso ed io sul nostro sito provinciale.
Sul giornale sono stati sviscerati vari argomenti in discussione, Tommaso invece ha tentato un esperimento pubblicando mano a mano gli interventi di tutti su Twitter.
Durante la discussione ognuno a fatto la sua parte, nel senso che l’opposizione ha fatto quello che doveva fare e noi ovviamente abbiamo sostenuto il programma che abbiamo elaborato con il sindaco.
Una dovuta precisazione. Pini, il deputato della Lega Nord, che purtroppo si occupa della nostra regione, dichiara che dopo il “via libera” di Balzani alle ronde entro poco verrano create delle associazioni a questo scopo.
In realtà Balzani ha affermato che le ronde proposte da Maroni sono del tutto simili al ruolo degli assistenti civici già presenti a Forlì da almeno un’anno. Ha pregato quindi anche i consiglieri della Lega Nord a farne parte. Per tutti è stato un momento di ironia, ma Pini è un pezzo che non si vede a Forlì e forse non è stato avvertito.
La votazione delle linee programmatiche è andata a buon fine. Nota a margine, speravo che Destinazione si astenesse per dare un briciolo di fiducia alla giunta, ma non è andata così. Peccato.
Il prossimo consiglio dovrebbe essere il 7 settembre. Noi, come facciamo da tre settimane a questa parte saremo presenti il più possibile in comune comunque.
Grazie per la fiducia
Stasera gli sforzi che Balzani, il suo team, i partiti che lo sostenevano ma soprattutto tanta gente qualsiasi, sono stati premiati.
Da parte nostra, Italia dei valori, non possiamo che essere contenti per l’esito positivo dei ballottaggi.
Ora però il carosello della politica è finito, da domani si inizia a fare veramente sul serio.
Nei prossimi giorni vi terrò informati sugli sviluppi e l’iter per la costruzione della squadra di governo.
Aggiornamento sulle elezioni

Con grande ritardo scrivo qualcosa su questa passata elettorale.
Purtroppo la coalizione di centro-sinistra con il candidato sindaco Balzani non è riuscita a passare la soglia del 50% +1 dei voti. Lunedì sera (o meglio notte) durante lo spoglio delle elezioni siamo arrivati fino al 49,98% dei voti, per poi scendere al 49,5%.
Per questo motivo il 21 e 22 giugno ci sarà una seconda tornata elettorale in cui gli elettori potranno indicare la preferenza tra i due candidati sindaci che hanno preso più voti, cioè il nostro Balzani o Rondoni (Lega, UDC, PDL).
Visto che diverse persone mi hanno votato trovo giusto spiegare la mia situazione personale.
Ho raccolto 47 preferenze, assicurandomi la terza posizione nel partito.
Cosa succede ora? Sono in consiglio comunale?
Nelle elezioni comunali la coalizione che prende più voti prende almeno il 60% dei seggi, gli altri si dividono il 40% dei seggi rimanenti.
Conti alla mano se il centro sinistra vince IDV (il mio partito) avrà due seggi, se perde uno solo.
Per competenze, se passiamo, Biserna farà l’assessore da qualche parte, per cui avrò la possibilità di entrare in consiglio comunale. Altrimenti resterò fuori e cercherò di aiutare Tommaso da fuori.
Ma questo, a questo punto, penso sia il male minore. Ora la cosa più importante è riuscire a fare capire alla gente i PERCHE’ Balzani deve fare il sindaco.
Se ci siamo sforzati fino ad oggi, questi 10 giorni che mancano ai ballottaggi dovremmo fare molto di più.
I miei impegni

Nei prossimi giorni illustrerò con qualche articolo le iniziative che ho intenzione di portare avanti personalmente, se riuscirò a diventare consigliere comunale. Alcuni dei progetti che andrò ad illustrare sono frutto di lunghe chiacchierate con tante persone che vogliono spendersi per Forlì in maniera attiva. Altri sono frutto di esperienze che vivo come giovane padre di famiglia; altri ancora, possibilità di cui sono a conoscenza per lavoro o passioni. Li elenco qui sotto, in modo da poterli poi spiegare, uno ad uno, nei prossimi giorni:
- Essere promotori di una nuova crescita economica lontana dal cemento
- Isole sociali nella città: puntiamo sui centri di aggregazione
- Una rete sociale unica per restituire socialità alla città
- Perchè investire sull’areoporto, ma in termini di ricerca Isole sociali nelle città: puntiamo sui centri di aggregazione
- Energia, rispetto ambientale e riduzione dei costi grazie ai privati: il fotovoltaico
- Asili Nido, basta con la guerra fra poveri. Pensiamo alle urgenze
- Fermiamo il cemento: un impegno per capire le reali capacità abitative della città
- Rifiuti “Porta a Porta” come scelta culturale
- Associazioni, ultimo baluardo della socialità: investiamo sulla gente, non sulla sussistenza



