Articoli marcati con tag ‘di pietro’

PostHeaderIcon Veltroni finisce l’alleanza in sede istituzionale, cioè da Fazio

Dopo che, giustamente, il Partito Democratico ha criticato più volte il modo in cui Berlusconi ha fatto dichiarazioni politiche, Veltroni da Fabio Fazio, tra una Litizzetto e l’altra, annuncia che l’allenza con IDV è finita. Non durante una conferenza stampa, ok?
Ovviamente senza concordare niente con nessuno, anche se ci sono le elezioni ormai prossime sia in Abruzzo che in Trentino. Un senso di responsabilità veramente eccezionale, chissa cosa ne pensano gli elettori del partito democratico, che secondo me ogni tanto meritano un po’ di rispetto.

Ma la cosa più patetica (e francamente ormai c’è ne vuole) è questa: “nessuno dice niente sul modo in cui la destra sceglie i suoi candidati sindaco o sul fatto che da sei anni non fanno un congresso”“che siamo esposti più di altri agli esami e alle valutazioni critiche”.
A me queste frasi del tipo “tutti sono contro di noi” mi fanno ridere. Veltroni non capisce che questo succede perchè ha perso completamente di credibilità davanti ai cittadini.

Guardate la vignetta da Nicola e quella di Bruno  :-)

PostHeaderIcon Vespa! Facci vedere il ministero!!!!

E’ bello leggere Dagospia,
oggi per esempio c’è la spiegazione di quello che è successo ieri sera a Porta a Porta, dove il furbo del PDL (Gasparri) ha fatto intuire che Vespa sulla giusitizia ne sa a pacchi.
Si, d’altra parte la moglie è capo dell’ufficio legislativo, chi meglio di lei può conoscere il Lodo Alfano.
Il salotto buono non mente mai, peccato per tutti gli altri che come me abitano nelle remote provincie romagnole.

Tornando a parlare del premio nobel alla comunicazione, Gasparri, lo sapete che c’è un bel gruppo su Facebook in suo onore?

PostHeaderIcon Di ritorno

Nonostante parecchie TV e parecchi giornali (il potentato del nano, corriere compreso, non se nè nemmeno accorto) avessero altro da fare, a Vasto abbiamo partecipato a tre giorni di manifestazione nazionale.
La pioggia ci ha perseguitato per tutto il tempo (con alti e bassi), venerdì notte sembrava ci fosse un uragano, ma alla fine tutti gli incontri previsti sono stati realizzati.
Sono molto contento per diversi aspetti della manifestazione.
Il primo, quello che si nota ad occhio, e che nella nostra regione l’età media è veramente molto bilanciata. E’ molto positivo perchè, se da un lato sappiamo bene come poco interessi il mondo politico ai ragazzi della nostra generazione, dall’altro abbiamo invece visto come Italia dei Valori abbia fatto breccia sul “mondo nuovo”, con cui è riuscito a raggiungere le nuove generazioni. Parlo di internet, che come qualcuno ha ricordato è stato lo strumento per avvicinarsi alla politica favorito dal mondo giovanile.
Il secondo è la linea di fermezza che il partito ha deciso di adottare in ogni singolo aspetto della vita del movimento: nessun accordo con la destra, basta voti di scambio con gente che vuole l’assessorato nei comuni, chiarissima linea sulla giustizia e controllo su tutti i rappresentanti di partito.
La terza è che sono convinto che tutto quello su cui si è discusso in questo week-end sarà qualcosa di concreto nei prossimi mesi. A cominciare dal referendum sul lodo Alfano.
Ma la parte più importante rimane la sensazione di essere “dalla parte giusta”.
Si stanno tra l’altro, qui forse qualche difficolta in più c’è stata, organizzando o rinnovando anche i dipartimenti tematici come politiche giovanili e donne, ambiti in cui l’onorevole Ivan Rota si è districato mostrando spesso doti di grande pazienza, il lavoro da fare era veramente molto complesso.
Ampio spazio, finalmente, anche all’Europa ed alla scelta di Italia dei Valori di abbracciare definitivamente il gruppo liberare europeo (più che altro è stato ribadito come concetto, ma rimane molto importante). Gruppo liberale cui fanno riferimento soprattutto le democrazie del nord-europa, simbolo se non altro di mancanza di corruzione.
Massima partecipazione allo spazio di Marco Travaglio (niente testate giornalistiche in comune, come qualcuno diceva) che ha spiegato gli ultimi ritrovati nella “giustiza creativa” del governo.

Note dolenti, a parte la stampa occupata con le ampolle di Bossi, è stata la mancanza di politici alleati. L’unico intervenuto è stato Marrazzo, il governatore del Lazio, che ha ribadito l’importanza di riunire la sinistra, speranza evidentemente non gradita da D’Alema e gli altri. L’intervento è stato molto apprezzato, e nessuno (magari contrario all’alleanza) si è permesso di fare nemmeno un fischio. Dispiace perchè lo stesso trattamento di riguardo sarebbe toccato anche a Walter Veltroni, Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Pier Luigi Bersani o chiunque, del PD, fosse venuto con l’intento del confronto aperto.

Ma ora prepariamo insieme armi e bagagli per la prossima battaglia: eliminare il lodo Alfano.

(pubblicato su IDV Forlì Cesena)

PostHeaderIcon I giornali si accorgono solo della Guzzanti

A me la sorella sfortunata di Corrado non piace. E’ brava ma troppo arrogante e cattiva.
Quello che però non riesco a capire è come le testate giornalistiche, dopo pochi minuti dal termine dellla manifestazione, abbiano immediatamente ricondotto il tutto al suo intervento sul Papa e su quello di Grillo contro il capo dello stato.
Grillo che tra le altre cose ha detto la realtà: Napolitano durante le cariche della polizia era a Capri con Mastella e famiglia, come se durante una rapina il titolare del negozio brindasse in ufficio con il capo della banda.

Almeno 50 mila persone sono andate a Roma per manifestare contro le leggi e i ricatti del capo del governo in carica. Quello che, mentre in Italia i suoi parlamentari cercano di salvarlo (dai magistrati brutti, rossi e cattivi), è in Giappone a mandare baci alle giapponesine, con quella faccia un po’ da marpione e un po’ da magnaccia.

Sul palco c’erano Paolo Flores D’Arcais, Marco Travaglio, Pancho Pardi, Moni Ovada, Fiorella Mannoia, Camilleri, Laura Belli, Antonio Di Pietro (il nuovo capo dell’opposizione?) e tanti altri.  Hanno parlato e detto la loro su Berlusconi e sul modo indegno di fare opposizione di Veltroni e soci (prendendosi gli applausi dai sostenitori del PD).
Dei loro interventi c’è traccia sui giornali? C’è qualcosa su Di Pietro, ma per il resto pohissimo. Se non le prese di distanze da parte di alcuni esponenti del PD.

C’è da dire che forse l’intervento della Guzzanti centrava poco ed era molto offensivo (è arrivata già la prima querela, probabilmente meritata, da parte della Carfagna). Ma basta questo per smettere di fare opposizione decentemente come intende fare la corrente veltroniana del PD? E’ giusto dire “non lotto perchè c’è la Guzzanti” (quando a destra ci sono gli avvocati dei mafiosi, Ciarrapico, ex-piduisti e truffatori)?
Se Churchill e Roosevelt non mettevano da parte l’odio verso il comunismo di Stalin, ora come sarebbe l’Europa?
E’ una fortuna che alcune persone non facciano parte della storia…

Così, mentre il lodo Alfano è pronto, i giornalisti ed il “volgo” parleranno per due o tre giorni della Guzzanti, per poi tornare tutti insieme a vedere le repliche di Don Matteo.

Dal sito di IDV di Forlì-Cesena un’articolo di Giancarlo Biserna.