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Grazie per la fiducia
Stasera gli sforzi che Balzani, il suo team, i partiti che lo sostenevano ma soprattutto tanta gente qualsiasi, sono stati premiati.
Da parte nostra, Italia dei valori, non possiamo che essere contenti per l’esito positivo dei ballottaggi.
Ora però il carosello della politica è finito, da domani si inizia a fare veramente sul serio.
Nei prossimi giorni vi terrò informati sugli sviluppi e l’iter per la costruzione della squadra di governo.
Aggiornamento sulle elezioni

Con grande ritardo scrivo qualcosa su questa passata elettorale.
Purtroppo la coalizione di centro-sinistra con il candidato sindaco Balzani non è riuscita a passare la soglia del 50% +1 dei voti. Lunedì sera (o meglio notte) durante lo spoglio delle elezioni siamo arrivati fino al 49,98% dei voti, per poi scendere al 49,5%.
Per questo motivo il 21 e 22 giugno ci sarà una seconda tornata elettorale in cui gli elettori potranno indicare la preferenza tra i due candidati sindaci che hanno preso più voti, cioè il nostro Balzani o Rondoni (Lega, UDC, PDL).
Visto che diverse persone mi hanno votato trovo giusto spiegare la mia situazione personale.
Ho raccolto 47 preferenze, assicurandomi la terza posizione nel partito.
Cosa succede ora? Sono in consiglio comunale?
Nelle elezioni comunali la coalizione che prende più voti prende almeno il 60% dei seggi, gli altri si dividono il 40% dei seggi rimanenti.
Conti alla mano se il centro sinistra vince IDV (il mio partito) avrà due seggi, se perde uno solo.
Per competenze, se passiamo, Biserna farà l’assessore da qualche parte, per cui avrò la possibilità di entrare in consiglio comunale. Altrimenti resterò fuori e cercherò di aiutare Tommaso da fuori.
Ma questo, a questo punto, penso sia il male minore. Ora la cosa più importante è riuscire a fare capire alla gente i PERCHE’ Balzani deve fare il sindaco.
Se ci siamo sforzati fino ad oggi, questi 10 giorni che mancano ai ballottaggi dovremmo fare molto di più.
I miei impegni

Nei prossimi giorni illustrerò con qualche articolo le iniziative che ho intenzione di portare avanti personalmente, se riuscirò a diventare consigliere comunale. Alcuni dei progetti che andrò ad illustrare sono frutto di lunghe chiacchierate con tante persone che vogliono spendersi per Forlì in maniera attiva. Altri sono frutto di esperienze che vivo come giovane padre di famiglia; altri ancora, possibilità di cui sono a conoscenza per lavoro o passioni. Li elenco qui sotto, in modo da poterli poi spiegare, uno ad uno, nei prossimi giorni:
- Essere promotori di una nuova crescita economica lontana dal cemento
- Isole sociali nella città: puntiamo sui centri di aggregazione
- Una rete sociale unica per restituire socialità alla città
- Perchè investire sull’areoporto, ma in termini di ricerca Isole sociali nelle città: puntiamo sui centri di aggregazione
- Energia, rispetto ambientale e riduzione dei costi grazie ai privati: il fotovoltaico
- Asili Nido, basta con la guerra fra poveri. Pensiamo alle urgenze
- Fermiamo il cemento: un impegno per capire le reali capacità abitative della città
- Rifiuti “Porta a Porta” come scelta culturale
- Associazioni, ultimo baluardo della socialità: investiamo sulla gente, non sulla sussistenza
Associazioni, ultimo baluardo della socialità. Investiamo sulla gente, non sulla sussistenza

Fare associazione, di per se, vuol già dire occuparsi della collettività, avere cura di un particolare aspetto della vita sociale delle persone. Che sia un’associazione religiosa, educativa, culturale o politica, le associazioni propongono al cittadino una vita sociale diversa di quella dello stare davanti alla televisione.
Uno dei punti di forza della nostra città è proprio il pensiero positivo che queste associazioni esprimono.
Per questo motivo l’Amministrazione deve investire sulle iniziative, le attività e le criticità che propongono e di cui si prendono cura i volontari.
Intendiamoci: assistere un’anziano per un volontario è servizio alla collettività, per il comune invece è sussidio.
La differenza quindi è:
- economica: finanziare le associazioni sgrava il Comune di parecchie spese come struttura e assistenza sul territorio
- culturale: perchè la solidarietà è un principio virtuoso che fa crescere in meglio il singolo e le persone che gli stanno intorno
Lascio per ultimo il punto più importante, la solidarietà è naturale al contrario della sussistenza.
Per secoli le famiglie allargate hanno fatto a meno di assistenza esterna a pagamento. Oggi invece siamo costretti a pagare per fare un servizio a chi ci ha cresciuto, per mancanza di tempo.
La crisi economica, i posti di lavoro precari e le scarse garanzie economiche non ci permetteranno in futuro di investire sull’assistenza privata agli anziani come possiamo permetterci oggi.
E’ necessario tornare indietro o per lo meno cambiare strada e tornare verso il percorso naturale dell’occuparci di chi sta peggio di noi, le associazioni sono un importante bivio per questo percorso.
Investire (non solo denaro, ma tempo e spazi) sulle associazioni fa la differenza per avere un tessuto sociale e sano o meno.



