Archivi per la categoria ‘consiglio comunale’

PostHeaderIcon Quanto prende un consigliere comunale?

Dopo una pausa durata un po’ troppo nel Blog, pubblico quanto ho percepito dall’inizio del mandato da consigliere comunale.

Trovate tutti i file qui. lo “Stipendio” da consigliere comunale è trimestrale.
Nel nostro comune viene pagato il gettone di presenza al consiglio comunale ed alla partecipazione alle commissioni, in altri ci sono delle indennità fisse.

Ad oggi ho percepito 1.752 € in quasi 2 anni. Il 10% di questo importo è andato al partito.

PostHeaderIcon Lottare per i simboli, non per la gente

Lunedì in consiglio comunale abbiamo affrontato il “problema” crocifisso nei luoghi pubblici: tema portato sui banchi consiliari dalla Lega Nord in tutta Italia con risultati a dir poco imbarazzanti, tocchiamo livelli da teocrazia come l’Arabia Saudita, come le multe, che in alcuni comuni, vengono disposte per chi non lo espone.

La mozione, per come era proposta, accostava il simbolo del crocifisso, e non il suo significato religioso di cui tutti sembrano ignorare l’esistenza, al fatto che è una parte della tradizione italiana. Da qui l’esigenza di esporlo sia nelle classi scolastiche che negli edifici pubblici.

Da cristiano sono oltraggiato da questa posizione, io credo che utilizzare per una propaganda un’uomo che si è sacrificato per gli altri sia terribile ed ingiusto.
Vorrei sapere se per questi signorotti Cristo è il “grande leader del cristianesimo” oppure è l’uomo che ci ha indicato la via della resurrezione, sacrificando la propria vita per gli altri.

E così un’altra volta il mondo cattolico si deve confrontare con la sua stessa identità, dietro le intimidazioni di chi cerca di spezzare e mettere in crisi parte della politica dell’opposto schieramento. Questo tipo di politici, quelli che dicono o con Cristo o con Stalin, non si rendono conto che lo strappo che stanno creando non è solo nei banchi di un’organo democratico, ma, soprattutto nella società di oggi, dove non si può essere più liberi di credere in Dio o meno e quindi di autodeterminarsi.

La libera scelta che ci lascia Gesù nel Vangelo è cancellata da qualche patetico uomo politico che fa riti celtici o usa lo croce come scudo.

PostHeaderIcon Consiglio comunale del 12-10-2009

Ciao a tutti,
lunedì scorso abbiamo avuto un consiglio comunale abbastanza ricco.
Le delibere riguardavano in buona parte le partecipate del comune di Forlì e vi posso assicurare che non è stato facile.
Entriamo nei particolari
Assemblea dei soci Hera
All’assemblea gli ordini del giorno importanti sono almeno due. Il primo è l’aumento di capitale e il secondo l’acquisizione delle reti di alcuni comuni che le “vendono” (faro un post apposito più avanti per spiegare quanto sono furbi gli amministratori romagnoli).
Per questa delibera io e Tommaso siamo andati direttamente dal sindaco per capire cosa voleva fare. La sua risposta è quella che poi ha dato in consiglio comunale, cioè che preferiva non fare sgarbi sulle reti degli altri ma liberare il comune su altri aspetti dalla multi utility.
Infatti una delle delibere era l’acquisizione da parte del comune di Forlì delle azioni di AGESS in mano ad Hera, atto molto più importante per Forlì delle reti comunali degli altri. Agess è l’agenzia di controllo dell’energia, tema che avrà nei prossimi anni un ruolo molto importante nella vita di tutti, e che il comune di Forlì avrà al 25% spazzando via Hera (unico privato nelle quote della società). Per noi era un passo importante, per questo l’abbiamo ribadito anche in consiglio, in quanto elimina il controllato dalla gestione del controllore…
Hera era presente anche in un’altra delibera urgente, riguardante l’ampliamento del depuratore. Hera sostiene che il depuratore in via grigioni sia sotto-dimensionato per le richieste del territorio, per questo motivo ha bloccato tutte le autorizzazioni ai nuovi allacci delle acque in parte della città. Al bar si dice che è un ricatto, in comune si è cercato di risolvere la questione. Abbiamo ovviamente votato di si alla richiesta, anche perchè non si poteva fare il contrario…

L’altro argomento importante è AVM, “Area Vasta Mobilità” (nemmeno i nomi sanno più fare…), cioè la fusione di tutte le società di trasporto pubblico romagnolo in un unico gestore.
Ci sono lati positivi e negativi in questa scelta, l’importante è che l’ATR (il gestore del servizio pubblico) rimarrà indipendente dall’azienda.

PostHeaderIcon Consiglio comunale del 28-09-2009

Ciao a tutti,
dopo una prolungata pausa ricomincio a riferire sui consigli comunali.
Ieri, il 28 settembre, l’ordine del giorno era ricco di interrogazioni e povero di delibere da approvare. Anche se una delle delibere era il bilancio di previsione del 2009, che scandisce lo stato delle opere pubbliche per l’anno in corso.
E’ un punto nevralgico per la giunta, nel senso che è uno strumento di programmazione per la crescita della città, e riveste quindi importanza strategica per i cittadini: adeguamenti strutturali, viabilità, messa in sicurezza delle scuole, nuove unità scolastiche, circoscrizioni ed altre opere pubbliche sono finanziate in questo modo.

Vorrei saltare la parte di consiglio in cui ci sono state le interrogazioni, ma ne approfitto per parlare di cosa sono e se funzionano o meno.
Le interrogazioni sono uno strumento a disposizione dei consiglieri con cui possono chiedere precisazioni o verifiche su tutto quello che riguarda la vita della città: per intenderci si va dalle zanzare tigre fino alle partecipazioni del comune in un ente, passando dal degrado di una zona e dalle azioni della giunta per riqualificarla.
Se usato in modo preciso sono uno strumento efficacissimo per i cittadini, che possono coinvolgere un consigliere su un particolare argomento per avere delle risposte dall’amministrazione.

Purtroppo non tutti i consiglieri usano questo strumento come si deve. Spesso è un modo per prendere la parola, come è abituato a fare il consigliere della Lega Nord Aprigliano, e sfottere la giunta che non ha diritto di replica.
E’ frustrante vedere come certi strumenti democratici vengano sistematicamente usati contro la democrazia stessa ed il buon senso.
Aprigliano infatti, ha esposto tre interrogazioni e tutte le volte ha accusato e provocato l’assessore di riferimento parlando di incapacità, ingessamento o altro. Ma non solo: durante una risposta ha accusato addirittura Questore e Prefetto, cioè i due rappresentanti del governo del nostro territorio. Il tema in questione era quello dello spostamento delle forze dell’ordine, quest’estate, verso il mare.

Durante la stagione estiva la nostra riviera ospita milioni di persone, per cui i comandi di Polizia e Carabinieri di Forlì sono costretti a spostare sistematicamente parte delle forze verso Cesenatico.
Aprigliano, dimenticando che il suo ministro degli interno Maroni se ne frega completamente della riviera e del resto del paese continuando a tagliare i bilanci, ha accusato i comandi delle forze dell’ordine ed il sindaco di aver permesso questo spostamento, sostenendo tra l’altro che le forze dell’ordine a Cesenatico se ne vanno in “villeggiatura”.
Penso che il comportamento della Lega Nord (Aprigliano è il capo gruppo) non sia compatibile con il compito a cui sono chiamati i suoi consiglieri.
Il sindaco, durante una successiva interrogazione ha risposto sulle rime al consigliere della Lega. Da questo episodio ne è nato un furioso battibecco.
Ritornerò sul tema delle interrogazioni le prossime volte.

Il bilancio provvisorio presentava la lista delle opere da finanziare e il relativo stato di avanzamento. Come si può leggere dal giornale ci sono tagli per otto milioni di euro che si possono spiegare in tre modi: l’ICI, la crisi e la fattibilità dei progetti.
Questo è il primo bilancio che subisce al 100% il mancato introito per le casse comunali dell’ICI (tolto dal governo Berlusconi che così detassava lasciando con le tasche vuote gli enti locali), la crisi economica (riconosciuta dal PDL attraverso il consigliere Ragni a livello locale ma non nazionale…) non ha certo migliorato la situazione.

L’aspetto da spiegare è quello relativo alla fattibilità dei progetti. Ci sono dei progetti di vecchia data come le case popolari in via gerolimini (praticamente in piazza…) e il parcheggio di via montegrappa (per fare due esempi) che la giunta vuole rimettere in discussione per i costi e per le funzionalità. Infatti… il progetto delle “case popolari” prevede che per ogni unità abitativa si andrà a spendere circa 350 mila euro (????) mentre per il parcheggio di via montegrappa per 95 posti auto la spesa prevista era superiore ai 750 mila euro (ma scherziamo?). E’ chiaro che questi non sono tagli fini a se stessi. Verranno comunque ripresi in altro modo, ma mi sembra più che positivo che non siano stati finanziati.

Il secondo argomento era il rinnovo di un bando per la mediazione culturale nelle scuole: alcuni mediatori in grado di supportare i maestri durante le lezioni con bambini stranieri. Il bando è con la formula dell’offerta economicamente vantaggiosa, quindi non c’è solo un criterio economico da inserire ma anche una serie di altri punti su cui si prende un punteggio.
Qui la lega ha fatto, attraverso la Consigliera Casara un’appunto per modificare il bando, affinchè ci fossero gli strumenti di verifica su quanti soldi vanno realmente all’operatore e quanto alla cooperativa che prende il bando. L’appunto è stato recepito in commissione dell’assessore Drei che ha modificato il bando, scelta che abbiamo condiviso.

PostHeaderIcon Consiglio comunale del 27 luglio ‘09

(leggi l’ordine del giorno, in pdf)

Lunedì c’è stato il primo vero consiglio comunale, in cui abbiamo capito meglio il funzionamento dell’assemblea.
Se il primo consiglio è stato emozionante questo è stato una vera è propria introduzione a quello che ci aspetta nei prossimi 5 anni di dibattimenti.
Infatti il consiglio è molto caratterizzato dai componenti che ne fanno parte, che, a seconda della storia che si portano dietro, sono più o meno brillanti o teatrali.
Ma andiamo con ordine.

A parte le votazioni “residue” per quanto riguarda le cariche nelle commissioni (per la cronaca io sono nella numero 2), all’ordine del giorno erano segnate due varianti al PRG, una richiesta di prestito in obbligazioni e le linee programmatiche del sindaco.

Le due lottizzazioni facevano riferimento a due domande rimaste sul tavolo degli assessori per lungo tempo (una era del 2006), che richiedevano di essere licenziate con urgenza. Tolti i dovuti (anzi fondamentali) passaggi istituzionali e la partecipazione della circoscrizione agli accorgimenti per gli oneri di urbanizzazione, sarebbe da valutare se gli organici degli uffici di urbanistica competenti siano dimensionati per rispondere, nei limiti del buon senso, alle domande di urbanizzazione, dato che le opere in questione facevano parte del piano regolatore e non sono quindi estranee allo sviluppo della città.
Tre anni sono un’aggravio finanziario, per i privati che gestiscono la lottizzazione, troppo elevato.

Il prestito si rendeva necessario in quanto parte del San Domenico e altre opere urbanistiche (rotonda tra Via Cerchia e Viale Roma) richiedevano urgenti finanziamenti per espletare il bando di gara ed assegnare l’appalto dei lavori. C’è stata abbastanza discussione, in quanto non tutti conoscevano il tipo di finanziamento ipotizzato, e in parecchi si sono lasciati andare in parecchie congetture (anche fuori luogo sugli swap).
Francamente, per trasparenza, non sono il massimo esperto in campo finanziario. Abbiamo raccolto qualche informazione per capire se non fosse uno strumento finanziario dannoso e come gruppo abbiamo votato a favore. Anche perchè, non fosse passata, il comune avrebbe dovuto pagare una penale perchè il finanziamento era già compreso in un pacchetto da contratto.

Finalmente sono arrivate le linee programmatiche, cioè il programma di governo del Sindaco, che ovviamente è il programma di coalizione con cui il centro sinistra ha vinto le elezioni.
Potete leggere gli interventi che abbiamo fatto Tommaso ed io sul nostro sito provinciale.
Sul giornale sono stati sviscerati vari argomenti in discussione, Tommaso invece ha tentato un esperimento pubblicando mano a mano gli interventi di tutti su Twitter.
Durante la discussione ognuno a fatto la sua parte, nel senso che l’opposizione ha fatto quello che doveva fare e noi ovviamente abbiamo sostenuto il programma che abbiamo elaborato con il sindaco.

Una dovuta precisazione. Pini, il deputato della Lega Nord, che purtroppo si occupa della nostra regione, dichiara che dopo il “via libera” di Balzani alle ronde entro poco verrano create delle associazioni a questo scopo.
In realtà Balzani ha affermato che le ronde proposte da Maroni sono del tutto simili al ruolo degli assistenti civici già presenti a Forlì da almeno un’anno. Ha pregato quindi anche i consiglieri della Lega Nord a farne parte. Per tutti è stato un momento di ironia, ma Pini è un pezzo che non si vede a Forlì e forse non è stato avvertito.

La votazione delle linee programmatiche è andata a buon fine. Nota a margine, speravo che Destinazione si astenesse per dare un briciolo di fiducia alla giunta, ma non è andata così. Peccato.

Il prossimo consiglio dovrebbe essere il 7 settembre. Noi, come facciamo da tre settimane a questa parte saremo presenti il più possibile in comune comunque.