Consiglio comunale del 12-10-2009
Ciao a tutti,
lunedì scorso abbiamo avuto un consiglio comunale abbastanza ricco.
Le delibere riguardavano in buona parte le partecipate del comune di Forlì e vi posso assicurare che non è stato facile.
Entriamo nei particolari
Assemblea dei soci Hera
All’assemblea gli ordini del giorno importanti sono almeno due. Il primo è l’aumento di capitale e il secondo l’acquisizione delle reti di alcuni comuni che le “vendono” (faro un post apposito più avanti per spiegare quanto sono furbi gli amministratori romagnoli).
Per questa delibera io e Tommaso siamo andati direttamente dal sindaco per capire cosa voleva fare. La sua risposta è quella che poi ha dato in consiglio comunale, cioè che preferiva non fare sgarbi sulle reti degli altri ma liberare il comune su altri aspetti dalla multi utility.
Infatti una delle delibere era l’acquisizione da parte del comune di Forlì delle azioni di AGESS in mano ad Hera, atto molto più importante per Forlì delle reti comunali degli altri. Agess è l’agenzia di controllo dell’energia, tema che avrà nei prossimi anni un ruolo molto importante nella vita di tutti, e che il comune di Forlì avrà al 25% spazzando via Hera (unico privato nelle quote della società). Per noi era un passo importante, per questo l’abbiamo ribadito anche in consiglio, in quanto elimina il controllato dalla gestione del controllore…
Hera era presente anche in un’altra delibera urgente, riguardante l’ampliamento del depuratore. Hera sostiene che il depuratore in via grigioni sia sotto-dimensionato per le richieste del territorio, per questo motivo ha bloccato tutte le autorizzazioni ai nuovi allacci delle acque in parte della città. Al bar si dice che è un ricatto, in comune si è cercato di risolvere la questione. Abbiamo ovviamente votato di si alla richiesta, anche perchè non si poteva fare il contrario…
L’altro argomento importante è AVM, “Area Vasta Mobilità” (nemmeno i nomi sanno più fare…), cioè la fusione di tutte le società di trasporto pubblico romagnolo in un unico gestore.
Ci sono lati positivi e negativi in questa scelta, l’importante è che l’ATR (il gestore del servizio pubblico) rimarrà indipendente dall’azienda.







