Finestre rotte in giardino
Inizio su questo nuovo blog riprendendo uno degli argomenti che mi sta più a cuore, il degrado urbano.
In viale F.lli Spazzoli, davanti alla zona del pattinodromo, si trova un intreccio di piccole vie della zona popolare costruita negli anni ’50, quindi dopo la guerra mondiale.
La zona, sconosciuta ai più, è però un’esempio di come gli architetti dell’epoca non intendessero costruire una “città dormitorio” come oggi, ma una zona dove avere una vita sociale piena. Per cui non ci sono simmetrie nei condomini, ne somiglianze. Ci sono zone verdi con panchine e due centri sociali.
Il primo è quello, funzionante e ben attivo, degli anziani. Il secondo è il centro di aggregazione giovanile “Lo Specchio”, che purtroppo è in stato di abbandono da anni.
Nel sito del comune sono segnalati appena 3-4 centri di aggregazione giovanile (tra cui la fabbrica delle candele, che non lo è) per 116.000 abitanti. Quindi non si può certo dire che non c’è ne sia bisogno.
Navigando sulle pagine web ho scoperto che ACER ha in progetto una ristrutturazione da 300 mila euro per la struttura nei prossimi anni. Mi interesserò per capire se ci sono aggiornamenti in merito.








me lo ricordo lo specchio
ci andai una volta molti anni fa
se non ricordo male serviva come posto dive i giovani si incontravano per il montaggio di filmati
Grande Fede!
ho un progetto a riguardo. te ne devo parlare assolutamente! Quanto prima.
speculazione edilizia, abusi, scarso senso civico / sociale / estetico.
Non mi pare sia cambiato poi molto dagli anni ’70.
Non vedo l’ora, ti contatto via mail Francesco!
@fantrucchi: si, più o meno ho un vago ricordo in merito. Anzi, mi piacerebbe riuscire a trovare qualcuno che lo frequentava, così tanto per capire la sua storia.
L’ho frequentato per un annetto attorno ai 16 anni ( miei, cioè oltre 25 anni fà ). Era molto attivo, si tenevano corsi di fotografia, videomontaggio, cartoni animati, disegno e tutto quello che riguardava la comunicazione per immagini in generale. Era un importante centro di aggregazione ( anche perchè allora Forlì non offriva molte alternative ) e c’erano un paio di obiettori molto in gamba. Io lo iniziai a frequentare assieme ad un carissimo amico di scuola che conosceva altri che lo frequentavano già. Conobbi bravissimi ragazzi fuori dai circuiti che frequentavo abitualmente. Tanto che proposi in noviziato di effettuarvi una attività. Così producemmo un cortometraggio a disegni animati dal titolo ” The day before” ( in quel periodo andava in tv una serie di telefilm dal titolo the day after che parlava di un gruppo di sopravvissuti dopo una guerra atomica ), secondo me era una idea stupenda realizzata bene. Non sò che fine ha fatto il filmato, era realizzato in super 8 a 25 f/s e poi riversato in VHS. Lo proiettammo una sera in uscita di gruppo a Dachau.
Grazie Pier Paolo. Appena sò qualcosa di più si potrebbe fare un tentativo per vedere se si può entrare nel merito del progetto e proporre qualche attività. Vedremo!
Il film è trovabile?
Sentirò se qualcuno del vecchio noviziato lo ha rimasto. Mi piacerebbe rivederlo…Ti terrò informato.